lunedì 11 aprile 2016

RECENSIONE #2 - Le lettere segrete di Jo, Gabrielle Donnelly



AUTORE: Gabrielle Donnelly
CASA EDITRICE: Giunti Editore
PREZZO: 13,60€ copertina rigida / 4,99€ e-book

TRAMA

Lulu è un vero disastro, ne combina una dietro l'altra e, a differenza delle due sorelle, non sa immaginare nitidamente il suo futuro. Passa senza sosta da un lavoretto all'altro, sentendosi sempre più disorientata e insicura. Ma cosa succede se un giorno, in soffitta, mentre rovista in una vecchia valigia alla ricerca di alcune ricette, si imbatte per caso in un plico di lettere scritte nientemeno che dalla trisnonna JoMarch, l'intrepida protagonista di "Piccole donne"?


RECENSIONE


Questo libro prende spunto - molto spunto - dal famoso romanzo di Louisa May Alcott, “Piccole donne”. L’autrice, infatti, fan della scrittrice ha deciso di farle questo omaggio…

Louisa, guarda che ti vedo, eh!
E’ inutile che alzi gli occhi al cielo!
Okay, il libro non è il massimo, ma apprezza il gesto.

Ho acquistato questo libro spinta dalla mia passione per i romanzi epistolari e dal buon ricordo lasciato dalle piccole sorelle March.


A parer mio, però, il manoscritto doveva subire un bel numero di tagli prima d'esser pubblicato.
Troppi personaggi, troppa confusione, troppe ripetizioni.

E’ stato necessario disegnare un piccolo albero genealogico per capire a chi appartenesse tutta ‘sta gente.
Figli di figli di figli di figli.
Gabriella mia, perché non ti concentravi su una sola persona?
Magari sulla stessa Lulu che trova le lettere della trisnonna Jo March, che ne pensi? 

Trovo originale (si nota il sarcasmo?) l’idea di far prevalere il cromosoma X anche nella famiglia di Lulu. Originalissimo.

Lettura, purtroppo, poco scorrevole; si salvano soltanto le battute irriverenti tra le sorelle di Lulu e Lulu stessa.
Finale alquanto frettoloso, avrei preferito sapere qualcosa in più sulla vita della ragazza e sulle sue decisioni tanto sofferte.

Se fosse possibile dare un aggettivo ai libri pubblicati da questa casa editrice, opterei per “interminabile”. Non è la prima volta che mi capita di  leggere un libro edito dalla Giunti e trovarlo inutilmente lungo. Ho come l’impressione che siano convinti che la lunghezza di un romanzo sia determinante per la riuscita dello stesso.
Fortuna vuole che non sia così: in caso contrario, nessuno leggerebbe più racconti.

Gabriella facciamo un bel gioco, ti va? Facciamo che la prossima passione te la tieni per te e non sprechi carta?
 

4 commenti:

  1. Mi spiace che trovi solo libri tremendi! Questa recensione mi ha ricordato un libro tremendo che lessi una volta, sotto consiglio di una mia amica - ovvio che dopo averlo letto l'ho completamente rivalutata, ahaha. Era un omaggio a Shakespeare, di un certo David Safier. Un orrore. Prima o poi dovrò recensirlo, giusto per buttare fuori un po' di rabbia repressa. :D

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    1. Non posso darti torto: ultimamente leggo solo libri discutibili.

      Mi hai messo curiosità. Aspetterò con ansia la tua recensione... e la tua rabbia repressa! :P

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  2. A me i romanzi che cercano di marciare sui successi altrui stanno antipatici a prescindere... però ora, detto questo, può sembrare un controsenso (molto probabilmente perché lo è) ti consiglio, se non lo hai già fatto, di leggere "Miss Charity" di Marie-Aude Murail.
    IL romanzo è ispirato alla vita di Beatrix Potter ed è sempre della Giunti (non mi bestemmiare XD) ma a me è piaciuto davvero tanto.
    Non so se piacerà anche a te, non so nemmeno se è il tuo genere, ma intanto te lo consiglio... poi fai come credi XD

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    1. I tuoi consigli sono sempre preziosi! So che non leggi banalità, sicché vado a leggere subitissimo la trama! :))

      Grazie per il consiglio di lettura! <3

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